ma smettiamola una volta per tutte con questa menata che l’editoria digitale è il futuro, se futuro ci sarà e ne sono dubbioso almeno per l’editoria italiana, non passerà certo attraverso il tentativo di acquisire nuova immondizia digitale per incrementare nuove illusioncine di vanità,non è certo spalancando le porte al nuovo formatino ebook che  si apriranno prospettive di letture migliori, le manovrine delle case editrici grandi o piccole che siano che tentano di allettare autorini con i nuovi formati va smascherata tanto quanto la prostituzione cartacea alla quale abbiamo assistito in questi anni

la guerra è appena cominciata, i grandi gruppi stanno proponendo solo prodotti extra librarri atti a trasformare tutto in store e in bazarino gadgettaro, del libro se ne sbattono le palle, ma chi questa forza di orientamento non ce l’ha tenta di irretire e promuovere il digitale come la manna dal cielo, una bufala colossale che anzichè intasare gli scaffali riempirà le memorie dei tablet

che qualcuno si comici a chiedere perchè i grandi strumenti di social condivisione sono preceduti dal prefisso i…phone, pad, pod e chi più ne ha più ne metta…la nuova battaglina della vanità, della presunzione che anima la smania di condividere 

una cultura che ha legittimato l’incompetenza critica facendone una sorta di statuto, che non ha saputo garantire una formazione e una educazione letteraria adeguata che oggi propone situazioni miracolistiche salutando il futuro con kindle è frutto di una sterilità di idee di lungimiranza scadente…segue… 

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