Archivi per il mese di: agosto, 2012

questo cercare in te la casa
e un subito che ci mette tanto
chi ha combattuto con i buoni
e non riesce più a star fermo
guarda adesso che ti ho cucito come sposa
e magra mi hai concesso il ballo

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ci sarebbe qualcosa di diverso dalle parole
a rubare voti al nostro io
a lasciarlo morire denutrito
qualcosa di diverso ad attecchire nei nostri arrivederci
i sogni di bambina una scarpa calzata  l’altra perduta
qualcosa di diverso dalla poesia degli avambracci martoriati
dai  nostri compagni graditi, raccontati , spariti

la guerra è finita è tornata la gente
la mano di nuovo ad aprire la casa
grattare la ruggine saperti paurosa

e quell’altro che sbucava dal foglio
dopo trent’anni sembrava un risveglio

così tanto mondo da non poter muovere il collo
così vivo e uguale da guastarmi la memoria