Quando dipingo non faccio altro che una scrittura torrenziale interrotta da lacune disordinate . Come Fernando sono “per metà sonnambulo e per metà nulla”.
Dipingo la caducità insoddisfatta ogni goccia é solo un libro che finisce. Le parole frammentate le nutro di colore, quando dipingo mi confesso e quando scrivo espio. Una materia scomposta e multiforme del mio diario inquieto . Cerco nella tela un congedo dai miei convenevoli, in qualche modo se dipingo mi invento, prendo forma e mi restituisco alla sua distruzione . La pittura é una diagnosi di una follia che la scrittura tenta solo di placare. Smetto solo dipingendo di essere aderente al creatore a cui scrivendo parlo.

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